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PEG
: Gastrostomia Percutanea Endoscopica
per nutrizione enterale nella popolazione
geriatrica
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AUTORI: A.SAVIOLI, P.SETTI, L.BENATI, P.PIROTTI.
ENDOSCOPIA DIGESTIVA - DIV.CHIRURGIA
OSPEDALE DI ASOLA (MN)
ISTITUTO GERIATRICO DI RODIGO (MN)
INTRODUZIONE
Le piu' recenti acquisizioni fisiologiche e tecniche hanno
contribuito all'affermazione della nutrizione per via enterale
come valido mezzo di correzione dello squilibrio calorico - proteico(1).
La nutrizione enterale (N.E) e' una terapia abbastanza semplice
e con ridotte complicanze: per tali motivi e' piu' maneggevole della
nutrizione parenterale, grazie anche alla grande adattabilita'
dell'apparato digerente. Purtuttavia l'esperienza e la letteratura
hanno a poco a poco evidenziato una serie di complicanze per
fortuna raramente gravi, la cui conoscenza e' indispensabile a chi
desidera condurre programmi di N.E piu' sicuri ed efficaci.
Le complicanze della N.E sono diverse a seconda dei metodi e dei
mezzi utilizzati per la sua realizzazione.
Tra questi, una procedura ancora poco diffusa e' la Gastrostomia
Endoscopica Percutanea (PEG) che trova una sua precisa
indicazione per la nutrizione enterale a medio e lungo termine.
Scopo di questo lavoro e' di valutare, alla luce della letteratura
in proposito, l'incidenza di complicanze in corso di Gastrostomia
Percutanea Endoscopica (PEG) per la realizzazione di una
nutrizione enterale e la sua applicazione nell'ambito di una
popolazione geriatrica.
MATERIALI E METODI
La sigla PEG e' formata dalle iniziali di tre parole inglesi:
Percutaneous Endoscopic Gastrostomy.
Con essa si intende definire l'inserimento di una sonda, attraverso
la cute della parete addominale anteriore, nello stomaco con
l'ausilio di un videoendoscopio.
Il medico, dopo una limitata anestesia locale nella zona addominale
di ingresso, pratica una piccola incisione di circa 1 cm attraverso
la quale inserisce la sonda controllandone il posizionamento
dall'interno dello stomaco con l'endoscopio.
Il paziente viene leggermente sedato, ma rimane sveglio durante
tutta la procedura.
L'inserimento e' indolore e dura soltanto pochi minuti.
La percentuale di insuccesso nel posizionamento della PEG, riportata
dai vari AA. e' inferiore al 10% (2).
Le cause piu' frequenti di mancato posizionamento della PEG sono due(3):
- La mancata transilluminazione della parete addominale.
- La presenza di lesioni ostruttive esofagee.
La PEG puo' presentare delle complicanze, soprattutto nei pazienti
in condizioni generali scadute.
Vi sono delle complicanze correlate alla metodica:
- La formazione di un ascesso della parete addominale nel sito
di introduzione della sonda.
- Il pneumoperitoneo.
- La perforazione.
- Il sanguinamento gastrico.
- L'exitus.
Inoltre vi sono delle complicanze correlate alla nutrizione enterale:
- La diarrea da nutrizione enterale.
- La pneumatosi dovuta ad una abnorme fermentazione dei carboidrati
contenuti nella dieta che provoca una massiccia formazione di gas
endoluminale.
- Polmonite ab ingestis.
In un lavoro di Stiegman G.V et al. (riportato nel 1990 su
"Gastrointestinal Endoscopy") del Dipartimento di
Chirurgia dell'Universita' di Denver (Colorado) veniva
riportata una casistica di 69 posizionamenti di PEG con una
incidenza di complicanze del 25% ed una mortalita' del 12%.
Inoltre veniva riportata una incidenza di complicanze del 26%
ed una mortalita' del 9% in una casistica di 62 gastrostomie
chirurgiche.
La spesa complessiva per queste ultime fu di 1675 $ mentre per le
PEG fu di 979 $.(4).
Iohn Ruge e Richard M.Vazquez del Dipartimento di Chirurgia del
Memorial Hospital di Chicago riportano una casistica di 221
posizionamenti di PEG con un 13,5% di complicanze ed una
mortalita' dell'1,8%(5).
Gibson e Wening dell'Universita' dell'Illinois (USA) riportano la
loro esperienza sull'uso della PEG per le neoplasie del collo e
del capo(6).
Gli AA. hanno messo a confronto il numero di complicanze avute con
la PEG con quelle avute con il sondino naso-gastrico per
la nutrizione enterale, ottenendo i seguenti risultati (tab.1):
| |
CASI |
COMPLIANCE |
| PEG |
43 |
2 |
| SNG |
46 |
41 |
tab.1
Per quanto riguarda le complicanze piu' strettamente correlate alla
nutrizione enterale E.Brunelli et al. riportano in un lavoro
pubblicato nel 1993 sul "Giornale italiano di Endoscopia
Digestiva" una casistica di 42 pazienti sottoposti a PEG con solo
3 casi di diarrea attribuibile all'alimentazione enterale.
Numerosi altri AA. riportano la loro esperienza sull'utilizzo
della PEG (tab.2):
| |
CASI |
TEMPO PER LA PROCEDURA |
MORBILITA' |
MORTI |
| RUSSEL |
28 | 11 | 3 | 0 |
| PONSKY |
150 | 13 | 15 | 0 |
| STRODEL |
22 | 27,5 | 2 | 0 |
| LARSON |
23 | - | 2 | - |
| KOZAREK |
30 | - | 2 | 0 |
| THATCHER |
16 | - | 3 | - |
| MILLER |
100 | 16,5 | 0 | 0 |
| TOTALE |
369 | | 27 (7,3%) | 0 |
tab.2
Quindi riassumendo possiamo affermare che la incidenza di complicanze
in corso di PEG oscilla tra il 4% ed il 25%, mentre la
mortalita' non e' superiore all'1%.
NOSTRA CASISTICA
Nel periodo compreso dal 1 Luglio 1994 al 31 Dicembre 1995 il
nostro Servizio di Endoscopia Digestiva ha posizionato 4 Gastrostomie
Percutanee Endoscopiche in 4 pazienti di sesso femminile ricoverate
presso l'Istituto geriatrico di Rodigo (MN) (tab.3).
Le 4 pazienti erano affette da esiti di patologia cerebro -
vascolare e demenza senile che rendevano impossibile la deglutizione
e quindi la normale alimentazione per bocca. Fino al momento
dela posizionamento della PEG erano state alimentate attraverso
un sondino naso-gastrico.
| PAZIENTE |
ANNI |
PEG |
| FM |
87 | 16-11-95 |
| PD |
70 | 27-07-94 |
| SI |
94 | 07-09-94 |
| NF |
90 | 16-02-95 |
tab.3: Elenco dei pazienti dell'Ist.geriatrico di Rodigo
sottoposti al posizionamento della PEG
Fino ad oggi, in queste pazienti non sono state osservate
complicanze di nessun tipo e non vi sono stati decessi.
CONCLUSIONI
La nutrizione enterale rappresenta uno dei campi di maggior
impegno scientifico nella ricerca medico-clinica degli ultimi
venti anni.
La dimostrazione di uno stato di malnutrizione, in gran parte
dei pazienti ospedalizzati, condizionante in maniera negativa
l'esito dei trattamenti terapeutici, giustifica pienamente
l'attenzione a tale metodica nutrizionale.
Le discipline chirurgiche hanno tratto il maggior giovamento
dall'affermazione clinica della N.E, sia in termini di terapia
adiuvante che di vera e propria terapia primaria(7).
In passato la nutrizione enterale veniva effettuata attraverso il
sondino naso-gastrico oppure attraverso stomie digestive
chirurgiche (gastro e digiunostomia).
Agli inizi degli anni '80 fu introdotta la Gastrostomia Endoscopica
Percutanea (PEG) che tuttavia ancora oggi in Italia e' una
metodica ancora poco diffusa anche se la sua applicazione e' in
lento, costante aumento.
La nutrizione enterale attraverso PEG e' sicuramente un salto di
qualita' rispetto al tradizionale sondino naso-gastrico che
spesso e' mal tollerato, viene rimosso accidentalmente, puo'
dislocarsi nell'albero bronchiale, provocare decubiti e reflusso
gastro-esofageo.
Inoltre rispetto alla stomia chirurgica offre 3 vantaggi importanti:
- La PEG puo' essere posizionata senza l'ausilio della anestesia
generale.
- Il posizionamento della PEG puo' essere effettuato presso la
sala di qualsiasi Servizio di Endoscopia.
- La PEG permette di non occupare la Sala Operatoria e quindi di
impegnare un solo Infermiere professionale; infatti per il
posizionamento della PEG sono necessari solamente 2 Medici ed 1
Infermiere professionale.
Come e' stato descritto nel capitolo dei Materiali e Metodi di
questo lavoro, diversi studi prospettici randomizzati hanno dimostrato
che non vi sono significative differenze in termini di
morbilita' e mortalita' tra la Gastrostomia Endoscopica Percutanea
e le stomie digestive,mentre la nutrizione enterale attraverso
sondino naso-gastrico presenta un maggior numero di complicanze
soprattutto per quanto riguarda i casi di polmonite ab ingestis
che rappresenta sicuramente una delle complicanze piu'
gravi, potendo mettere a repentaglio la vita del paziente.
Inoltre la PEG ha dei costi di gestione inferiori alle stomie
digestive e il paziente puo' iniziare la nutrizione enterale dopo
24 ore dal posizionamento della PEG ed essere dimesso dall'Ospedale
in tempi piu' rapidi.
Quindi possiamo affermare che la PEG non presenta dei rischi
maggiori rispetto alle metodiche tradizionali per la nutrizione
enterale (sondino naso-gastrico, stomie digestive) ed
anzi offre 4 importanti vantaggi:
- Una migliore qualita' di vita per il paziente.
- Minori costi.
- Una gestione domiciliare di questi pazienti piu' agevole per il
Medico di Base e negli Istituti Geriatrici.
- L'applicazione della PEG non necessita di una particolare
esperienza chirurgica e quindi puo' essere effettuata anche da
Medici-Chirurghi all'inizio della loro carriera professionale.
In conclusione, per tutte queste motivazioni , l'uso della metodica
della PEG trova una sua valida applicazione proprio in quella
popolazione geriatrica che non riesce ad alimentarsi per bocca
e che altrimenti sarebbe destinata a mantenere comunque un sondino
naso-gastrico che spesso porta a delle complicazioni di tipo
polmonare-respiratorio che talvolta risultano fatali.
BIBLIOGRAFIA
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(SECONDA EDIZIONE 1992) ED.MASSON (PAG.169).
- BRUNELLI E., ET AL.: GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA:
UNA TECNICA SEMPLICE ED AFFIDABILE NEL BREVE E LUNGO TERMINE.
GIORNALE ITALIANO DI ENDOSCOPIA DIGESTIVA ,1993;16:131-134.
- K.MARK PAYNE EL AL.: THE TECHNIQUE OF PERCUTANEOUS ENDOSCOPIC
GASTROSTOMY (A SAFE AND COST-EFFECTIVE ALTERNATIVE TO
OPERATIVE GASTROSTOMY).
THE JOURNAL OF CRITICAL ILLNESS,1991;6: 380-388.
- G.V STIEGMAN ET AL:: ENDOSCOPIC VERSUS OPERATIVE
GASTROSTOMY: FINAL RESULTS OF A PROSPECTIVE RANDOMIZED TRIAL.
GASTROINTESTINAL ENDOSCOPY,1990;36:1-5.
- JOHN ROUGE ET AL.: AN ANALISYS OF THE ADVANTAGES OF STAMM AND
PERCUTANEOUS ENDOSCOPIC GASTROSTOMY.
SURGERY GYNECOLOGY - OBSTRECTIS, 1986;162:13-16.
- SHARON GIBSON ET AL.: PERCUTANEOUS ENDOSCOPIC GASTROSTOMY IN
THE MANAGEMENT OF HEAD AND NECK CARCINOMA.
LARYNGOSCOPE,1992;102: 977-980.
- PEDICINI F. ET AL.: LA NUTRIZIONE ENTERALE NELLA PANCREATITE
ACUTA. CHIRURGIA TRIVENETA,1994;34:39-42.