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AGIFAR in
Baviera: natura, cultura e tecnologia
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Lo scorso Settembre Agifar Mantova ha realizzato un'idea che il Presidente
"covava" da tempo: una visita culturale di tre giorni in Baviera,
che ci ha permesso di conoscere, attraverso una serie di incontri e di
visite guidate, il mondo farmaceutico tedesco.
L'esperienza e' stata nettamente positiva, al punto che abbiamo deciso
di trasmettere ai colleghi, attraverso questa testata, le impressioni
riportate nelle visite piu' significative.
La buona riuscita della nostra esperienza e' stata garantita dal supporto
logistico e culturale di due interpreti d'eccezione, i dottori Stefan e
Monica Rössler, responsabili della Hermes Pharma Italiana.
Il nostro viaggio e' stato anche una splendida occasione per rinsaldare
i rapporti tra Agifar limitrofe: oltre ai mantovani, erano presenti
colleghi di Cremona, Brescia, Vicenza. In qualita' di segretario, ho
rappresentato l'Agifar di Parma che con Cremona e Brescia aveva sostenuto
Mantova in questa iniziativa.
Il mio compito e' quello di descrivere la visita che abbiamo organizzato
presso uno stabilimento farmaceutico di recente costruzione, che opera
rispettando rigorosamente le norme GMP (Good Manifacturing Practices).
Sono stato facilitato dal fatto che l'industria presso la quale lavoro
in Italia opera secondo le GMP e possiede una certificazione UNI EN ISO 9002.
Ma che cosa sono queste sigle, e soprattutto, cosa vuol dire operare
secondo GMP?
E' necessario fare un riferimento al recente passato.
Tutto si e' originato dall'impegno della Organizzazione Mondiale della Sanita'
(O.M.S.) a garantire una qualita' uniforme per qualsiasi
medicamento prodotto nel mondo. Fu l'O.M.S. a redigere ed introdurre
le Norme per la Produzione di Materie Prime Farmaceutiche e Medicinali.
In breve tempo la ricerca di standards qualitativi ha riguardato anche
aziende satellitari, solo indirettamente coinvolte nella produzione
farmaceutica.
La CEE, con la direttiva 91/356/CEE del 13/06/91, ha stabilito i
principi -o Linee Guida- per l'applicazione delle Norme di Buona
Fabbricazione (GMP) ai medicinali per uso umano. Tali norme sono il
riferimento per produrre medicamenti conformi alla qualita' prescritta.
Le GMP si applicano a tutte le operazioni che conducono alla forma
finale dei medicamenti, compresi il confezionamento e l'etichettatura.
Cio' vale anche quando le operazioni produttive vengono effettuate in
diversi stabilimenti.
In sintesi le Norme riguardano:
- il personale: costantemente e periodicamente aggiornato ed addestrato;
- i locali: strutturati per poter essere facilmente sanitizzati, per ridurre al minimo le contaminazioni -batteriche e chimiche- delle materie prime e dei prodotti;
- le apparecchiature / i macchinari: costruiti con materiali idonei, facilmente sanitizzabili;
- le norme igieniche: operazioni di pulizia normate da procedure scritte;
- le materie prime : provenienti da fornitori certificati;
- il ciclo produttivo : regolato da procedure scritte e protocollato per ogni lotto prodotto;
- l'archiviazione : per ogni processo produttivo vengono protocollate tutte le operazioni, comprese quelle di pulizia al fine di poter ricostruire in qualsiasi istante la storia del singolo lotto di produzione;
- la rintracciabilita' dei lotti : grazie all'archiviazione dei dati inerenti la distribuzione, e' garantita la possibilita' di ritirare dalla rete commerciale qualsiasi lotto.
Chiariti a grandi linee gli aspetti delle GMP, cerchero' di dare l'idea
di cosa significhino in pratica, seguendo il percorso che abbiamo
effettuato presso lo stabilimento farmaceutico di Wolfratshausen (Monaco).
Si tratta di un complesso costruito su cinque piani, specializzato nella
produzione di forme farmaceutiche e di integratori vitaminico-minerali
effervescenti, altamente specializzato e dotato di soluzioni tecniche
sofisticate.
Gia' all'ingresso si riceve l'impressione dello scrupoloso controllo:
le corsie di ingresso sono attrezzate con due contapersone, per avere
il dato sempre aggiornato delle presenze.
L'accesso allo stabilimento passa per gli spogliatoi/camere di
bonifica, posti al piano semi-interrato e separati per uomini e
donne, dove abbiamo indossato camici (che recano identita' e
qualifica, per noi era specificato "Besucher", cioe' "Visitatore"), cuffie monouso, copriscarpe monouso (le GMP recitano: "l'ingresso in ambienti controllati va effettuato con vestizioni adeguate e prive di particelle "inquinanti").
Le materie prime seguono un analogo percorso, isolato e ben distinto:
al loro arrivo vengono private del loro confezionamento originario e vengono
poste in contenitori standard sanitizzati, catalogate, etichettate e
poste in quarantena per gli accertamenti di conformita' attraverso
tests di laboratorio. L'O.K. dei laboratori di controllo qualita' rende
i lotti di materia prima disponibili per la produzione e determina il
loro trasferimento in ambienti diversi per lo stoccaggio in condizioni
parametrate.
Attraverso le scale di accesso della zona controllata (diverse dalle
scale di accesso degli uffici) siamo stati accompagnati nel Primo
Settore Produttivo, dove si effettuano le pesate delle materie prime.
In questo primo settore si avverte un cambiamento climatico rilevante:
tutti gli ambienti operanti in GMP sono controllati su quattro parametri:
Temperatura, Umidita', Pressione, Numero di ricambi d'aria/ora.
In questo caso la climatizzazione, per motivi produttivi, e' spinta:
la Temperatura e' di 18 °C, l'umidita' e' mantenuta al 25%,
il ricambio d'aria molto veloce: 75 volte/ora. Questa climatizzazione,
e la lavorazione di sostanze pulverulente, richiedono adeguate strutture
essenziali: pavimenti e pareti antipolvere, di materiali appositi,
facilmente sanitizzabili; gli angoli devono essere a smusso per evitare
l'accumulo di polvere/residui e per favorirne la pulizia.
La produzione di compresse effervescenti richiede grandi masse di eccipienti:
ogni giorno si pesano in media 10 tonnellate di materie prime. Queste
si trovano, ben identificate nei contenitori standard, al di sopra della
bilancia computerizzata, a sua volta montata su un nastro trasportatore.
Nella fase di pesata il computer programma lo spostamento della bilancia
sotto i contenitori/silos delle materie prime, poi comanda, attraverso
l'apertura di una saracinesca posta alla base di ciascun silos,
l'afflusso della quantita' predeterminata di componente.
I silos sono dotati di un sofisticato sistema perimetrale di aspirazione,
in modo da circoscrivere la dispersione della polvere durante la caduta.
Questo accorgimento persegue le norme GMP, perche' riduce le perdite,
le contaminazioni, e mantiene un alto livello di igiene nell'ambiente.
Al termine della pesata, il computer provvede alla stampa di un'etichetta
adesiva che, applicata sul contenitore, identifica la sostanza, il peso
ed il lotto.
Abbiamo seguito le materie prime pesate nel Secondo Settore di Produzione,
dove avviene la miscelazione e la trasformazione in granulato.
Questo settore e' suddiviso in sale quasi sterili, climatizzate ed
isolate, ognuna delle quali e' dotata di una specifica macchina che
esegue una sola fase della lavorazione. Questa soluzione -una sala,
una macchina- (come previsto dalla GMP) permette un ottimo controllo della produzione.
I tecnici, tramite il dottor Rössler, ci hanno spiegato che in questo
modo possono piu' facilmente individuare e risolvere eventuali anomalie,
senza interrompere il ciclo produttivo.
Di particolare interesse la esclusiva tecnica di granulazione
(topogranulazione), in bassine inox sotto pressione ed a
temperatura controllata; si ottiene un granulato a secco molto
scorrevole, con aumentata area superficiale, al quale prima della fase
di compressione non e' necessario aggiungere alcun glidante.
Le sostanze termolabili, come le vitamine, vengono aggiunte successivamente.
Nel Terzo Settore di produzione, posto al piano superiore, avviene la
compressione della miscela ed il confezionamento delle tavolette effervescenti.
Anche in questo caso, ogni sala ospita una comprimitrice rotativa, collegata
ad una linea automatizzata di riempimento e chiusura dei tubi contenenti
le compresse.
Le macchine sono state modificate in modo da realizzare compresse
effervescenti senza lubrificante, elemento
che normalmente e' indispensabile per queste forme farmaceutiche,
ma che abbassa la qualita' del prodotto finito.
Il rispetto delle norme GMP in questo settore e' ancora piu' rigoroso:
in tutto l'ambiente e' assicurato il controllo di temperatura, pressione, umidita', numero di ricambi d'aria/ora, in condizioni di quasi sterilita'. Tutte le fasi della produzione e confezionamento sono dotate di sistemi di scarto automatico del prodotto.
Le compresse transitano su un nastro pesatore che scarta quelle aventi massa extra-parametri; i tubi-confezione vengono ulteriormente controllati per massa, ermeticita', leggibilita' del lotto impresso. Con soddisfazione abbiamo notato che le macchine
confezionatrici sono italiane.
Immediatamente a ridosso delle sale di questo settore vi sono le sale
climatizzate adibite al diretto controllo qualita' del prodotto.
Ogni mezz'ora il personale incaricato, seguendo le istruzioni scritte
in tabelle apposite, preleva campioni di compresse e ne misura i
parametri di base quali: durezza, tempi di dissoluzione in acqua, pH
sviluppato, titolo. I risultati vengono annotati dagli operatori
responsabili, che appongono la loro sigla identificativa sui registri
che fanno parte del Dossier di Produzione per quel lotto.
Tutte queste procedure standardizzate e scritte possono sembrare una
complicazione in fase di produzione, ma i tecnici sanno benissimo che
cosi' non e'. L'applicazione delle GMP significa non solo realizzare
prodotti di qualita', significa limitare gli imprevisti e ridurre
drasticamente gli scarti di produzione.
Con orgoglio, i tecnici che ci accompagnano ci hanno confermato che
solo una minima parte della produzione viene scartata dopo i controlli
di prima istanza.
I lotti di produzione vengono stoccati nell'ultima area di quarantena,
in attesa dell'O.K. definitivo da parte dei laboratori di Controllo
qualita' di seconda istanza. Da quando le norme GMP sono applicate cosi'
scrupolosamente, mai nessun lotto e' stato scartato in post-produzione.
Sono rimasto sorpreso che le norme GMP siano state applicate anche su
prodotti per i quali la legge permette criteri di produzione meno severi.
Mi ha colpito l'organizzazione, la struttura (materiali, attrezzature,
soluzioni tecniche adeguate al sistema), ed il personale (ordinato,
efficiente, dotato della giusta vestizione protettiva):
tutto cio' comportava l'effettiva applicazione anche nei minimi
particolari delle GMP.
Evidentemente questa scelta e' stata sostenuta da opportunita'
economiche di ottimizzazione, non dal semplice desiderio di eccellere.
Al di la' della raffinatezza degli impianti, questa visita ci ha permesso
di capire che alcuni principi basilari delle GMP, come l'igiene, la
seguenzialita', la compartimentazione, la documentazione delle operazioni
eseguite, possano opportunamente essere trasferiti, in piccolo, anche
in farmacia.
Ora, se permettete, vado a gustarmi una buona vitamina effervescente.
Parma / Mantova, Ottobre 1998
Bibliografia:
- "La convalida dei processi di fabbricazione di forme sterili"
tesi di laurea Dr. G. Cappellini
Dr. Giancarlo Cappellini
Responsabile Commerciale e
Consulente Tecnico-Scientifico di
Acef farmacia
Segretario Agifar Parma